<>. Per fortuna, però, il sole ricomparve, così egli fu in grado di fare il punto. Dopo un giorno, avvistò terra, ma Bjarni non pensò che si trattasse della Groenlandia, poiché non assomigliava alla descrizione di quella terra che gli era stata fornita in Islanda; in particolare, era priva di grandi ghiacciai.

A quel punto, egli si rese conto che, a causa della nebbia e del vento di settentrione, erano stati spinti a sud della Groenlandia. Scelse allora una rotta in direzione nord. Due giorni dopo, avvistò nuovamente terra. Mentre la prima terra incontrata era parsa caratterizzata da basse colline, dense di foreste, la seconda era piatta e piena di boschi, e neppure in questo caso poteva essere la Groenlandia.

L'equipaggio tentò di persuadere Bjarni a sbarcare e ad esplorare il luogo, con un'insistenza che sfiorò l'ammutinamento, ma egli era un marinaio sufficientemente accorto da rendersi conto che il tempo a sua disposizione era scarso. Tempeste e nebbia potevano colpirli ancora, in qualsiasi momento. Era indispensabile non perdere una sola ora e fare rotta immediatamente verso il mare aperto, in direzione della Groenlandia.

Tre giorni più tardi, avvistarono terra per la terza volta, ma, anche se in questa occasione si trattava di un terreno montuoso, Bjarni non fu ancora soddisfatto, in particolare quando la terra avvistata si rivelò essere un'isola. Fu solo dopo che ebbero navigato per altri quattro giorni, in mezzo a forti venti, che avvistarono nuovamente terra. <>, disse Bjarni.

Verso sera, giunsero a Herjolfsnes, appena a nord di Capo Farewell, dove era sbarcato il padre di Bjarni. La Saga di Erik il Rosso, la seconda saga che tratta dei viaggi dei vichinghi in Nordamerica, afferma invece che fu il figlio di Erik, Leif Eriksson , il quale, nel corso di un viaggio diretto dalla Norvegia alla Groenlandia avente lo scopo di Farewell e trasportato in una terra ricca di campi di grano spontanei e di viti.